I nostri battaglioni alpini
a cura di Antonio Cittolin

Val d'Arroscia

Scheda

Il battaglione alpini Val d’Arroscia, venne costituito il 20 febbraio 1915 a Pieve di Teco e inizialmente era costituito da due compagnie: la 202a e al 203a. Destinato ad operare in Zona Carnia, il 14 aprile dello stesso anno si spostò a Resia, il 1° maggio a Resiutta ed il 16 ci trasferì nella zona Saletto di Raccolana dove venne posto a presidio della linea Piani di Saletto-Pezzeit-Sotmedons-Chiout degli Uomini-Chiout Cali, dove venne costituita la 208a compagnia. Il 24 aggio, all’inizio del conflitto, il battaglione si portò sulla Sella Nevea, mentre una parte della sua 203a compagnia, il 25 maggio occupa la Sella Prevala.
Il giorno successivo venne tentato un attacco allo scopo di occupare anche la Sella Robon, che però non ebbe successo. La mattina successiva l’ attacco venne ripetuto dalla 203a compagnia del Val d’Arroscia la sella venne conquistata ed il nemico iniziò a ritirarsi dopo aver opposto una una tenace resistenza.
Il battaglione presidiò la linea con i propri effettivi, mentre i vari reparti ed il comando di battaglione si stabilirono sulle falde nord-ovest di Monte Poviz, dove svolsero attività di pattugliamento e lavori di rafforzamento delle difese.
La prima metà del 1916 passò senza far registrare azioni belliche degne di rilievo. Il 26 giugno, il battaglione lasciò la Zona Carnia per partecipare alla controffensiva nel Trentino. Raggiunte Bassano e poi Primolano, proseguì la marcia con destinazione Osteria alla Barricata dove, con i battaglioni alpini Val Tagliamento, Val d’Ellero e Monte Arvenis, costituì l’8° gruppo alpini.
Il Val d’Arroscia si trovava anche nel momento della Grande offensiva austro-tedesca sul fronte isontino.
Il battaglione, inviato in quella zona di operazioni, il 26 ottobre giunse Cividale da dove, raggiunto il paese di Nimis, venne inviato al passo di Tanamea, per tentare di impedire al nemico di avanzare nella valle di Musi.
Incamminadosi nella valle, il mattino del 27 vi si attestò trincerandosi su un pianoro situato nei pressi del passo di Tanamea, dove venne attaccato da rilevanti forze nemiche e dopo una tenace resistenza venne costretto a ripiegare nella località Sorgente del Torre. La 203a compagnia del battaglione venne inviata come avanguardia nella località con il compito di effettuarvi lavori difensivi.
Per consentire il ripiegamento ordinato del resto del battaglione, la 202a compagnia si sacrificò quasi interamente. Il 5 vennero messi a disposizione del comando della 26a divisione per proteggere le truppe in ripiegamento da Poffabro e Frisanco. Il 7 novembre anche queste posizioni vennero attaccate dal nemico che puntava decisamente su Barcis e nei pressi del cimitero.
Le truppe dispiegate in fondo valle resistettero contrattaccando all’arma bianca e successivamente ripiegando: pattuglie nemiche appostatesi su Monte Lupo, aprirono il fuoco sulla strada del Cellina causando loro gravi perdite. I reparti di Monte Plai, passando per Armasio riuscirono a raggiungere la forcella di Arcola e al ponte di Mezzo Canale, trovandolo già distrutto.
Tentarono di passarlo transitando sulle sue rovine, ma vennero colti dal fuoco nemico: solo pochi furono coloro che riuscirono a passare dall’altra parte.
Quelli rimasti sulla riva destra, dopo una notte di marcia riuscirono a raggiungere i paesi di Cellino e Cimolais, dove si ricongiunsero al comando del gruppo e alla 114a compagnia del Monte Clapier e più tardi ai reparti in ritirata provenienti dalla forcella Clautana.
Tutti questi reparti, lasciata una compagnia di bersaglieri a presidiare la stretta, si avviarono verso Longarone; la sera dell’8 novembre i resti del battaglione Val d’Arroscia giunsero a Fortogna, il 9 a Sedico e Bribano, giungendo il giorno 11 a Rosà.
Il 18 novembre, nei pressi di Sandrigo, il battaglione venne disciolto ed i suoi superstiti vennero assegnati al battaglione alpini Pinerolo.



Nappina: Rossa

Motto: “”

 


Val d'Arroscia