I nostri battaglioni alpini
a cura di Antonio Cittolin

Val Cismon

Scheda

Viene costituito in seno al 7° rgt alpini come battaglione di milizia territoriale il 15 febbraio 1915, con le compagnie 264a; e 265a;.
Allo scoppio delle ostilità  è sui capisaldi del Monte Pavone.
A gennaio 1917 troviamo il battaglione impegnato in lavori in Val Vanoi. L'11 dicembre il Val Cismon è a difesa della Valle dell'Ornic, dove per i tre giorni seguenti viene martellato dall'artiglieria nemica e da alcuni aeroplani.
Il 14 si dispone sul Valderoa, dove subisce un bombardamento continuo da parte dell'artgilieria. Infine gli austriaci attaccano numerosi, ma non riescono a passare grazie alla resistenza disperata dei reparti italiani.
Dopo un lungo periodo di lavori svolti con l'80a divisione alpina, il reparto viene trasferito via ferrovia in Valle D'Isonzo, dove arriva il 2 giugno 1919.
Infine si trasferisce a Bolzano, dove il 28 agosto viene sciolto.
Il Val Cismon viene ricostituito a Feltre i primi di settembre del 1939. Inquadrato nel raggruppamento da Montagna Levanna alla dichiarazione di guerra con la Francia il reparto occupa una zona di frontiera sulla destra del Rocciamelone.
Venne poi chiamato in Valle D'Aosta, per essere dislocato sul Piccolo S.Bernardo.
Nella notte tra il 23 e il 24 giugno attacca le postazioni francesi, arrivando fino a Seez. Mentre l'avanzata continua, giunge la notizia dell'armistizio. Il Val Cismon rimase a Seez fino all'inizio di ottobre, da cui venne trasferito con diverse tappe a Feltre, per essere sciolto.
Nei primi giorni di gennaio del 1941, viene ricostituito a Feltre con le tradizionali compagnie. Dopo pochissimi giorni di inquadramento e addestramento, il 15 dello stesso mese è a Valona e si schiera alcuni giorni dopo nel settore del XXV° Corpo d'Armata sul massiccio del Trebescines, ed il 21 gennaio , con un colpo di mano si impadronisce della quota 1190 di monte Groppa che, occupato completamente il 26, deve essere completamente abbandonato. Al termine delle ostilità con la Grecia, il 27 aprile il Val Cismon viene assegnato al 9° reggimento alpini della Julia e non al 7° rgt. alp. della Pusteria quale battaglione "Valle" del Feltre.
Dal 1° maggio 1941 all'11 agosto, il Val Cismon partecipa all'occupazione dell'Epiro, dopodichè si trasferisce prima nella zona di Nauplia, fino al 12 marzo 1942, da dove inizia il suo rimpatrio.
Il 13 agosto infine inizia il trasferimento per il Caucaso. Insieme alle tradizionali compagnie, il Val Cismon schiera anche la 118a compagnia armi di supporto. L'offensiva russa non si fa attendere che pochi mesi. Si susseguono attacchi, anche violenti, ma che non riescono a scalfire il dispositivo di difesa degli alpini. Alla fine il fronte cede nella zona ungherese e inizia un difficile ripiegamento verso l'interno.
La ritirata prosegue per giorni, cercando il ricongiungimento con il resto delle forze italiane e tedesche. Una parte del Val Cismon viene accerchiata tra il 20 e il 21 gennaio a Letsnitcianski, dove i pochi superstiti vengono catturati e internati nei campi russi.
Il resto del battaglione prosegue insieme ai resti degli altri reparti e della Tridentina, continuamente attaccati da truppe regolari russe, partigiani , artiglieria e aerei. Il 25 la colonna è a Nicolajewka, dove il giorno dopo si scatena una intensa e disperata battaglia per uscire dalla sacca. I superstiti di tutti i reparti incitati dal generale Reverberi, attaccano con la forza della disperazione. L'attacco riesce e dopo pochi giorni i resti della colonna si ricongiungono con le truppe italiane. Finisce così la marcia durata circa 1000 chilometri. Finalmente, dopo diverse tappe, i pochissimi superstiti del battaglione Val Cismon, varcano il confine italiano il 19 marzo 1943. I superstiti trascorrono a Laives un periodo di licenza, per poi raggiungere Feltre e Longarone. Il battaglione si scioglie per effetto dell'armistizio e molti alpini vengono avviati ai campi di concentramenti tedeschi.
 Il "Val Cismon" riprende vita nel 1963 alle dipendenze della Brigata alpina  "Cadore".  Nel  1975   il Battaglione alpini d'arresto "Val Cismon" viene disciolto.



Nappina: Bianca

Motto: Oces!

 


Val Cismon