I nostri battaglioni alpini
a cura di Antonio Cittolin

Cividale

Scheda

Il Battaglione Alpini "Cividale" nacque nel 1909 in seno all'8° Reggimento Alpini con la 16a, la 20a e la 76a Compagnia Alpini.
Alla vigila della Prima Guerra Mondiale venne assegnata al battaglione la 110a Compagnia.
Durante la Guerra 15-18 il Cividale ebbe il primo caduto del conflitto, l'alpino udinese Riccardo Di Giusto, e combattè nel periodo 1915-1916 nella zona del Monte Nero e del medio Isonzo.
Nell'aprile-giugno del 1916 il Battaglione fu inviato nella Valle dell'Astico a respingere l'offensiva austriaca dove si guadagnò la medaglia di Bronzo al Valor Militare per i combattimenti sostenuti sul Monte Cimone di Arsero del 23-25 maggio.
Nell'estate del '16 il Cividale combatte sull'Altipiano di Asiago e successivamente fu impiegato a presidio della Busa Alta sulla Catena del Lagorai fino alla ritirata di Caporetto.
Il 31 ottobre 1917 il Battaglione Cividale si ritirò sul massiccio del Grappa dove combatté disperatamente per contrastare le truppe austro-tedesche che erano dilagate in Friuli e nel Veneto orientale dopo i fatti di Caporetto. Nella primavera-estate del 1918 il Cividale fu impiegato in Valtellina, nella zona delle Giudicarie ed in Val Camonica e a settembre ritornò sul Grappa per partecipare alla battaglia di Vittorio Veneto dove si distinse nelle azioni dei Solaroli e di Monte Fontanasecca.
Ebbe circa 660 caduti, 1800 feriti e 1000 dispersi.
Dopo un periodo nel 9° reggimento alpini negli anni '20, il "Cividale" tornò in seno all' 8° alpini.
Nel 1935, con la costituzione della Divisione "JULIA", venne inquadrato nella grande Unità e partecipò all' occupazione dell'Albania ne1 1939.
Nella Seconda Guerra Mondiale partecipò alla Guerra di Grecia (28 ottobre 1940- 23 aprile 1941) dove si distinse nei combattimenti svolti sul Pindo, al Ponte di Perati, sul Topojanit e sul Golico. Fino al marzo 1942 il Battaglione Cividale rimase in territorio greco a presidio della zona dello stretto di Corinto. Nella primavera 1942 il Cividale ritornò in Patria per ricostituirsi in vista del nuovo impegno della Divisione JULIA sul fronte russo.
Il Cividale partì dall'ltalia nell'agosto 1942 con le tradizionali Cp.Alpine 16a, 20a,76a e con la 115a Cp. A/A (Armi/Accompagnamento) di nuova costituzione; e venne schierato sul Don dal mese di ottobre al mese di dicembre 1942.
In seguito al cedimento di alcune unità di fanteria nel settore del Kalitwa, il Cividale fu spostato in quel settore per tamponare la falla creatasi nello schieramento e nelle giornate del 4, 5 e 6 gennaio 1943 andò ben 7 volte all'assalto per la conquista della quota 176,2. "
Per il grande eroismo dimostrato dagli alpini del Battaglione il Comando tedesco concesse l'onore di ribattezzare la quota con il nome di "Quota Cividale".
Dal 16 gennaio al 3 febbraio 1943 il Cividale fu coinvolto nella ritirata di Russia dove venne distrutto nei combattimenti sostenuti per aprirsi un varco nella sacca; su 1500 alpini partiti dall' Italia ben 1000 furono i Caduti e i dispersi.
I superstiti, rientrati in Friuli nella primavera de1 1943, furono inquadrati nella compagnia reduci "Cividale" e parteciparono a delle azioni contro i partigiani jugoslavi nella zona orientale del Friuli in attesa di ricostituire la Julia distrutta sul fronte russo.
In seguito ai fatti dell'8 settembre 1943 il Battaglione "Cividale" venne sciolto.
Dopo la guerra fu ricostituito in seno al nuovo Esercito Italiano nel 1948 e l' anno successivo, venne inquadrato nella Brigata alpina "Julia", con sede a Cividale del Friuli dove rimase fino al 1963, dopo di che venne spostato a Chiusaforte dove il Cividale continuò la sua attività addestrativa.
Nel 1971 il Cividale fu impiegato in una operazione di controllo del territorio in Calabria, citta di Tropea, durata circa 4 mesi da Gennaio ad Aprile del 1971.
Durante il terremoto del 1976 il Battaglione Cividale si prodigò a portare aiuto alle popolazioni locali agendo con grande efficacia nella zona della Valle del Fella e in VaI Resia.
Nel 1980 il Cividale venne inviato in Irpinia in aiuto delle popolazioni locali colpite dal terremoto. Nel 1992 il Cividale venne inquadrato nel 15° Reggimento Alpini di nuova costituzione e fu impiegato successivamente in vari momenti nel Friuli orientale ed in Sicilia per garantire la sicurezza dei confini e della terra siciliana. Nel 1994 il reggimento venne inviato in Mozambico nell'ambito della Missione Albatros.
Il 15 novembre 1995 il Battaglione Cividale venne sciolto a Chiusaforte (UD).



Nappina: Verde

Motto: “fuarce Cividat”

 


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