I nostri battaglioni alpini
a cura di Antonio Cittolin

Pieve di Teco

Suo progenitore è il btg “Alto Tanaro” cp 1a-2 a -3 a di stanza a Pieve di Teco inquadrato nel 1° reggimento alpini. Nel 1887 cambia denominazione diventando btg “Pieve di Teco” (cp 2 a -3 a -8 a) nappina rossa. Durante la prima guerra d’Africa, nel 1895, gli uomini del “Pieve” ebbero il battesimo del fuoco. Soltanto nove alpini, dei numerosi partiti volontari, ritornarono in Patria; gli altri caddero gloriosamente ad Adua. Una medaglia d’argento e due di bronzo alla memoria, una d’argento e una di bronzo ai superstiti. testimoniano di che tempra fossero fin da allora gli uomini del “Pieve”. All’inizio delle ostilità si trova dislocato in alta Carnia dove ha costruito due strade, una in Val Raccolana, l’altra in Val Dogna. Planina. Il 9 luglio 1925 viene ricostituito a Mondovì il battaglione “Pieve di Teco” del 1° reggimento alpini con le compagnie 2 a e 3 a;nel maggio 1926 riprende vita l’ottava cp. Il 13 dicembre alla presenza del Principe di Piemonte, il btg riceve in Oneglia il gagliardetto offerto dalla sezione A.N.A. “Alpi Marittime”.
Nel 1935 il battaglione  cp 2 a 3 a, 8 a, 102 a è in organico alla 4 a divisione alpina “Cuneense”.
A fine anno è inquadrato cp comando, 2 a, 3 a, 8 a, 107 a nel 7° reggimento alpini della 5 a divisione alpina “Pusteria” per l’impiego in Africa Orientale. Ad aprile 1937, terminato l’impiego africano torna in carico al 1° alpini.
Allo scoppio delle ostilità contro la Francia, il battaglione al comando del maggiore Claudio Ranalli è in riserva nella Valle Gesso.Il 23 giugno è messo a disposizione del 2° reggimento alpini che punta su Grande Serenne in Val Ubaye. Il 28 ottobre 1940 inizia la guerra contro la Grecia. Il battaglione al comando del Ten.Col. Ranalli giunge a mezzo ferrovia a Bari dove è imbarcato. Giunge a Durazzo il 15 dicembre. Tra il 18 e 20 dicembre il battaglione Pieve di Teco è a disposizione della divisione Tridentina danno il cambio ai btg “Tirano” e “Morbegno” sulle posizioni del Bregu i Math a quota 1731.
Nella seconda quindicina di marzo, si riunisce al resto della Cuneense per essere impiegato sul fronte albanese-jugoslavo. Il 6 aprile inizia la campagna contro la Jugoslavia, il battaglione è schierato col 1° reggimento, il battaglione Dronero e due batterie del gruppo Mondovì su un fronte di 20 chilometri tra Bocea a nord e Smolliku e Poster a sud. Il 20 giugno 1942 si costituisce il 104° reggimento alpini di marcia complementi per la divisione Cuneense su due battaglioni e otto compagnie; la 604 a è quella destinata al Pieve di Teco.
Nel luglio 1942 parte per la Russia cp: comando,2 a, 3 a, 8 a,102 a armi accompagnamento dove seguirà la tragica fine della divisione Cuneense. Il “Pieve di Teco” viene ricostituito e dislocato a Chiusa  sull’Isarco in Alto Adige dove viene raggiunto dall’armistizio dell’otto settembre. Dopo combattimenti contro i tedeschi i reparti sono disarmati ed inviati in prigionia in Germania. Il battaglione non è più ricostituito

 


Nappina:Rossa

Motto: “Irruente assaltatore"

 


Battaglione Pieve di Teco