
Cerimoniale ANA
Approvato dal Consiglio Direttivo Nazionale
il 15 febbraio 2003
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PREMESSA
Lo scopo di questa “libretta” è di definire le modalità di
esecuzione delle manifestazioni e cerimonie associative al fine di facilitare
l’organizzazione e conferire la necessaria uniformità nei comportamenti.
Responsabile della cerimonia (cerimoniere)
Fermo restando che il responsabile primo di ogni cerimonia
alpina è sempre il Presidente o il Capogruppo che programma la cerimonia è, ciò
non di meno indispensabile che per qualsiasi manifestazione organizzata
dall’Associazione Nazionale Alpini (nessuna esclusa) deve essere prevista la
nomina di un Responsabile della Cerimonia (più propriamente Cerimoniere), cioè
un responsabile del coordinamento di tutti gli aspetti e di tutte le fasi di:
pianificazione, organizzazione ed esecuzione della cerimonia, il quale deve
dirigere e coordinare eventuali responsabili di settore, che da lui dipendono.
Al fine di non essere distratto da altre incombenze, è
opportuno che il Responsabile della Cerimonia non sia il Capogruppo o il
Presidente di Sezione che, nell’ambito della manifestazione, ha altri ruoli ed
incombenze.
CERIMONIA ALPINA
Ogni cerimonia alpina si compone di più fasi: pianificazione,
organizzazione e svolgimento, può avere carattere nazionale o locale o assumere
aspetti particolari. Saranno perciò esaminate nell’ordine:
- Pianificazione: definizione del tipo di cerimonia, luogo e
data di svolgimento e risultato che si spera di ottenere.
-
Organizzazione:
a) inviti;
b) allestimenti, addobbi e percorsi;
c) accordi, permessi e concorsi militari;
d) pubblicità e comunicazioni e servizio fotografico;
e) doni, corone, attestati, decorazioni;
f) servizio di sicurezza;
g) servizio d’ordine;
h) parcheggi, segnaletica, movieri;
i) servizio sanitario;
j) collegamenti;
k) speaker e scaletta degli interventi;
l) aspetti formali.
-
Atti della cerimonia o manifestazione:
a) alzabandiera;
b) accoglienza Autorità ed invitati di riguardo;
c) ammassamento;
d) durata;
e) ordine di sfilamento;
f) segnali d’onore, inni, marce;
g) S.Messa: in chiesa, all’aperto, preghiera dell’Alpino;
h) onori ai Caduti;
i) saluti e allocuzioni;
j) consegna premi e attestati;
k) onori finali;
l) deflusso Autorità;
m) rinfreschi, pranzi e ranci alpini.
- Dopo la cerimonia:
a) notizie e resoconti;
b) ringraziamenti;
c) pulizia, riordino, archiviazione.
Manifestazioni a carattere nazionale:
- adunata nazionale;
-
cerimonie commemorative locali definite a carattere nazionale.
Manifestazioni a carattere locale:
-
raduni di raggruppamento;
-
raduni sezionali;
-
raduni di gruppo.
Cerimonie particolari:
-
esequie;
-
giuramenti;
-
inaugurazione di sedi;
-
scoprimento di monumento, cippo, targa;
-
consegna di nuovo Vessillo o Gagliardetto;
-
premiazioni e consegna di attestati.
PIANIFICAZIONE
La pianificazione di ogni manifestazione o cerimonia deve
avvenire con un congruo anticipo segnalando al livello superiore data, luogo e
modalità per consentire il necessario coordinamento e la programmazione degli
altri impegni nonché tutte le azioni e richieste da inoltrare agli Enti
interessati.
ORGANIZZAZIONE E PREPARATIVI
- Inviti
Gli inviti devono essere normalmente:
-
limitati alle Autorità civili, militari ed ecclesiastiche
in ambito locale (l’elenco dovrà essere sempre aggiornato);
-
essere inviati con adeguato anticipo (almeno 20 giorni);
-
possibilmente, scritti o stampati, su carta da lettera o
cartoncino intestati e contenere:
-
il programma particolareggiato, stampato sull’invito o
allegato allo stesso;
-
l’indicazione della Sezione o Gruppo che organizza la
manifestazione;
-
la località, data ed orario di afflusso;
-
l’autorità che pronuncerà l’allocuzione;
-
l’ubicazione dei parcheggi;
-
l’indicazione se “è gradita la presenza della gentile Signora”;
-
l’indicazione se deve essere confermata la presenza “R.S.V.P.” e
quindi il recapito anche telefonico e fax;
-
evitare nel modo più assoluto di riportare sull’invito il “menu”
dell’eventuale pranzo.
L’invito al Presidente Nazionale deve essere rivolto dal
Presidente di Sezione e, qualora sia rivolto dal Capogruppo, deve contenere
l’indicazione che il Presidente di Sezione è stato preventivamente avvertito
onde evitare che ad una manifestazione di gruppo sia presente il Presidente
Nazionale senza che il Presidente della Sezione ne sia a conoscenza. Il Consigliere nazionale di riferimento dovrà essere sempre
invitato e, qualora non sia presente il Presidente nazionale o uno dei
Vicepresidenti nazionali, sarà lui a rappresentare il Presidente Nazionale.
-
Addobbi e allestimento dei luoghi e dei percorsi
Il luogo dove si svolge la cerimonia o, almeno la sua parte
principale, nonché il percorso dell’eventuale sfilamento devono essere,
possibilmente, decorati con bandiere tricolori esposte alle finestre e sugli
edifici prospicienti.
Si rammenta che la Bandiera nazionale è a bande verticali
verde, bianco, rosso (il rosso è a destra di chi guarda) e solo così deve essere
esposta (striscioni, orifiamma ecc.). Il percorso della sfilata dovrà essere
scelto tenendo conto di alcuni accorgimenti meglio precisati nel capitolo
“svolgimento della cerimonia o manifestazione” lettera “e” (ordine di
sfilamento).
- Tribune
Devono essere di numero e dimensioni tali da poter consentire
a tutte le Autorità e gli invitati che prevedibilmente saranno presenti di
accedere agevolmente.
Il palco delle Autorità non deve essere assolutamente
addobbato con la Bandiera Nazionale mentre potranno essere utilizzati nastri
monocolore o coccarde tricolori.
La tribuna d’onore deve essere dotata anche di un ingresso
posteriore per consentire a coloro che, per motivi diversi, dovessero accedere o
lasciare la tribuna durante la cerimonia di farlo senza arrecare disturbo. Qualora non
risulti conveniente approntare le tribune, lo spazio destinato alle Autorità o
agli ospiti di riguardo, dovrà essere transennato o delimitato con corde da
roccia (ben evidenziate), ecc.
-
Pedane
Vengono normalmente collocate sul davanti ed ai lati della
tribuna delle Autorità alle quali deve essere però garantita una perfetta
visibilità e debbono essere adibite alla sistemazione dei gruppi Bandiera e del
Labaro.
-
Leggii
Devono essere di altezza tale da consentire un comodo e sicuro
appoggio per i fogli del testo da leggere ed essere collegati con l’impianto di
amplificazione. (in caso di manifestazioni serali o notturne dovrà essere
prevista anche un’adeguata illuminazione)
-
Addobbi
E’ assolutamente vietato utilizzare la Bandiera Nazionale per
scopi puramente decorativi.
Dovranno invece essere utilizzati festoni od
orifiamma policromi o monocolore da sistemare in modo tale da decorare con
sobrietà e, soprattutto, da nascondere eventuali punti o pareti che sia
conveniente non esporre alla vista delle Autorità e degli invitati.
-
Transenne
Devono essere sistemate in modo tale da non permettere al
pubblico di invadere le aree della cerimonia che si vogliono mantenere sgombre.
I tratti aperti per l’accesso di Autorità, labari, vessilli, ecc, devono essere
presidiati da apposito personale, possibilmente munito di segni di
riconoscimento (cartellini, bracciali, uniformi particolari).
Ricordare che la transennatura sulla pubblica via è soggetta
ad autorizzazione comunale
-
Accordi e permessi: concorsi militari
L’ente preposto all’organizzazione della cerimonia deve
ovviamente chiedere con congruo anticipo i permessi necessari alle Autorità
civili locali.
Per richiedere invece gli eventuali concorsi militari
(fanfare, cori, picchetti armati, materiali vari), secondo le direttive di cui
alla circolare n. 30 del 5 aprile 2000, la richiesta deve essere inoltrata dalla
Sezione, anche se la manifestazione è a livello di Gruppo, solo ed
esclusivamente alla Sede Nazionale, che provvederà ad inoltrare la richiesta
alle Autorità competenti.
-
Pubblicità e comunicazioni: servizio fotografico e comunicati
stampa
L’evento deve essere adeguatamente pubblicizzato, anche in
relazione alla rilevanza della manifestazione tramite i giornali e le
televisioni locali per conferirle il giusto risalto e dare la possibilità al
maggior numero di persone di essere a conoscenza dell’evento.
Se è stata
prevista l’esposizione di locandine, queste devono essere esposte con congruo
anticipo e devono essere in regola con le eventuali disposizioni fiscali sulle
affissioni.
Per questa attività sarebbe opportuno che fosse nominato un
“addetto stampa” che si occupi solo di questo aspetto della manifestazione.
Se è previsto un servizio fotografico della manifestazione
questo deve essere svolto in modo tale da non intralciare le fasi della
cerimonia e da evitare che gli operatori transitino o comunque sostino nelle
vicinanze del Labaro Nazionale o della Bandiera di guerra se presente.
-
Doni, corone, attestati e decorazioni
Tutti questi oggetti devono essere preparati con largo
anticipo onde evitare sorprese dell’ultimo momento e custoditi in modo tale da
essere immediatamente disponibili al momento della consegna.
I destinatari devono essere preavvertiti ed istruiti in ogni
particolare sulle modalità della cerimonia di consegna.
Qualora sia previsto uno
scambio di doni, crest, targhe ecc, con Autorità, Reparti o Rappresentanze,
dovranno essere presi preventivi accordi per evitare di mettere in imbarazzo “a
sorpresa” il ricevente.
-
Servizio di sicurezza
L’argomento riguarda la sicurezza del personale e dei punti
sensibili e dei mezzi partecipanti alla cerimonia.
Particolare cura deve essere
posta nel collegamento con gli organi preposti (Carabinieri e Polizia di Stato)
al fine di impedire che malintenzionati possano confondersi con la massa e
creare motivo di turbamento alla manifestazione stessa o arrecare danni.
-
Servizio d’ordine
E’ preposto alla corretta esecuzione delle disposizioni
impartite dal Responsabile della cerimonia.
-
Parcheggi, segnaletica, movieri
I parcheggi devono essere possibilmente ubicati in zone
viciniori alla zona dell’ammassamento o del punto focale della manifestazione,
devono essere opportunamente segnalati e custoditi da movieri che, avendo
preventivamente organizzato l’area di parcheggio, indichino il luogo ove
parcheggiare la vettura o eventuali bus.
Sarebbe inoltre opportuno che l’itinerario di accesso alla
zona della manifestazione fosse adeguatamente segnalato, onde evitare inutili e
affannose ricerche ai partecipanti.
-
Servizio sanitario
Deve essere organizzato in funzione della manifestazione e
quindi prevedere, se del caso, uno o più posti di medicazione, una o più
ambulanze.
Nel caso che la cerimonia si svolga in località non accessibile ai
mezzi sarebbe opportuno predisporre un collegamento con il servizio eliambulanze
della località più vicina.
-
Collegamenti
Due tipi di collegamenti devono essere previsti: uno per
l’amplificazione per gli speaker e gli oratori e un secondo per il personale di
servizio (accertarsi della loro efficienza).
Quest’ultimo deve collegare, come minimo, il Responsabile
della cerimonia ed i responsabili dei settori (Capo del Servizio d’ordine,
Dirigente servizio sanitario, Autorità di P.S., Comandante dello schieramento,
ecc).
-
Speaker, scaletta degli interventi
La figura dello speaker deve essere prevista ogni qualvolta
sia possibile e dovrà avere a disposizione un valido sistema d’amplificazione.
Il suo compito consiste nell’illustrare al pubblico ed alle
Autorità i momenti della cerimonia, pertanto dovrà essere munito del dettagliato
programma della cerimonia dal quale ricaverà una scaletta degli avvenimenti e
sulla quale dovrà adeguatamente prepararsi, in modo tale da tenere sempre desta
l’attenzione del pubblico, evitando i tempi morti e le sempre pericolose
improvvisazioni.
Dovrà però evitare eccessi di retorica ricercando quella
moderazione e semplicità da sempre caratteristica degli Alpini.
- Aspetti formali
Ogni manifestazione dell’Associazione Nazionale Alpini deve
sempre essere contraddistinta dalla modestia e frugalità proprie dell’Alpino, ma
anche da quella dignità che l’Associazione si è conquistata nel tempo, pertanto
anche gli aspetti formali rivestono la loro importanza; perché se è vero che
l’abito non fa il monaco, è altrettanto vero che contribuisce a farlo; quindi
coloro che nella manifestazione hanno il compito di rappresentare
l’Associazione, hanno il dovere di vestire in maniera adeguata alla solennità
dell’occasione.
Pertanto i Presidenti (Nazionale e di Sezione), i componenti
del Consiglio Direttivo Nazionale, il Collegio dei Revisori dei Conti ed i
componenti della Sede Nazionale sono tenuti ad indossare un abito scuro (giacca
e cravatta). I Capigruppo, a seconda dell’occasione, potranno indossare la
tenuta del Gruppo, qualora sia stata adottata.
Il Cappello Alpino dovrà essere calzato durante la cerimonia,
ad eccezione di quanto riportato nel capitolo relativo alla Santa Messa.
ATTI DELLA CERIMONIA O MANIFESTAZIONE
- Alzabandiera
Normalmente ogni cerimonia ha inizio con l’Alzabandiera.
Trattandosi questo di un atto di alto significato morale ed
etico poiché il Tricolore rappresenta la nostra Patria, per la quale tanti
Alpini hanno dato la vita, la sua esecuzione dovrà avvenire in modo austero ma
significativo.
Dopo aver individuato il luogo, nel quale dovrà esserci, ovviamente, il
pennone apposito, il Responsabile della cerimonia dovrà effettuare
preventivamente una ricognizione per verificare dove collocare: la fanfara (se
disponibile) il Picchetto armato (se disponibile) e le Autorità nonché il
pubblico; occorre poi reperire la Bandiera e posizionarla preventivamente sul
pennone e legarla agli appositi ganci. Infine, si dovrà individuare l’Alpino che sarà incaricato di
effettuare l’alzabandiera ed addestrarlo sulle operazioni che dovrà eseguire.
All’inizio della cerimonia il Responsabile della cerimonia
darà il comando “Alzabandiera”,
 | la fanfara (o la tromba) eseguirà i TRE squilli d’attenti
seguiti (se presente la fanfara) dall’Inno Nazionale; |
 | solo dopo i TRE squilli e alle prime note dell’Inno
Nazionale (se presente la fanfara), l’addetto alla Bandiera darà inizio al
movimento di innalzamento, coordinandolo con la musica in modo tale da
completare l’operazione in coincidenza con il termine dell’Inno Nazionale;
|
 | alle prime note dell’Inno Nazionale TUTTI i presenti
dovranno salutare militarmente ad eccezione: degli eventuali militari alle
armi inquadrati, degli Alfieri e delle scorte mentre TUTTI indistintamente
dovranno accompagnare la musica con il canto, (vedi testo in appendice),
mentre gli amici o aggregati dovranno assumere la posizione di “attenti” e
togliere il copricapo eventualmente portato. |
 | Si rammenta che l’equivalente del saluto militare per chi è a
capo scoperto, è la mano destra portata all’altezza del cuore. |
Altrettanto importante è la cerimonia dell’ammainabandiera in
quanto segna l’atto conclusivo della cerimonia o manifestazione e deve essere
eseguita con le stesse prescrizioni illustrate per l’alzabandiera.
Accoglienza Autorità ed invitati di riguardo
La massima Autorità viene, di norma, accolta dalla
più alta carica dell’A.N.A. presente, ovvero dal Presidente di Sezione se la
manifestazione è a livello sezionale o congiuntamente dal Capogruppo e dal
Presidente della Sezione se la manifestazione è di gruppo.
Per tutte le altre Autorità dovrà essere istituito un servizio di
accompagnamento che farà capo al Responsabile della cerimonia.
Il Responsabile della cerimonia o persona da lui delegata,
dovrà inoltre rendere, preliminarmente, edotte le Autorità sugli eventuali
spostamenti da eseguire (onori ai caduti, palco per allocuzioni, ecc.).
Se sono state approntate tribune o palchi dovrà essere
nominato un coordinatore che indichi alle Autorità ed agli altri invitati il
posto di competenza.
Al termine della cerimonia gli accompagnatori dovranno
indicare alle Autorità ed agli invitati il luogo dell'eventuale rinfresco e/o
pranzo oppure riaccompagnare gli ospiti ai loro automezzi.
Ammassamento
Qualora sia previsto l’ammassamento, questo dovrà essere
previsto in una zona di facile accessibilità e le conseguenti operazioni
dovranno essere temporalmente contenute specie se il tempo atmosferico non sia
il più propizio (freddo intenso, caldo eccessivo, pioggia battente), onde
evitare una prolungata permanenza non giustificata.
Durata
La durata massima di una manifestazione che comprenda:
- alzabandiera;
- deposizione corona e/o inaugurazione monumento;
- allocuzioni;
- Santa Messa;
non dovrebbe superare complessivamente gli 80-90 minuti.
Ordine di sfilamento
Il percorso non dovrebbe superare i 1500-1800 metri, essere
preferibilmente in piano o in leggera discesa, consentire lo sfilamento, almeno
per 8 - 9 e, nel caso in cui si preveda una grossa affluenza di pubblico, è bene
che sia transennato, soprattutto in corrispondenza della zona in cui è stata
eretta la tribuna d’onore.
La composizione dello sfilamento, per uniformità delle
manifestazioni dell’Associazione Nazionale Alpini, deve essere improntata ai
seguenti criteri:
- Fanfara;
- Gonfalone del Comune ospitante (eventuale);
- Gonfaloni dei Comuni, Provincia e Regione (eventuali);
- Vessilli e Labari di Associazioni NON alpine (quando
presenti);
- Autorità civili e Rappresentanze Militari;
- Corona (eventuale);
- Labaro, (se presente) scortato dal Consiglio Direttivo
Nazionale.
Qualora non sia presente, il Consigliere nazionale di riferimento ed
eventualmente gli altri Consiglieri nazionali presenti prenderanno posto con le
Autorità e rappresentanze militari;
- Vessillo della Sezione organizzatrice della cerimonia
scortato dal Presidente e dal C.D.S;
- Vessilli delle altre Sezioni scortati dal rispettivo
Presidente o da un suo delegato;
- Gagliardetti;
- 2° fanfara (eventuale);
- Alpini, in unico blocco.
Tra i pezzi musicali che la fanfara esegue durante la sfilata
è assolutamente vietato eseguire sia l’Inno Nazionale e che “la leggenda del
Piave” in quanto essi trovano la loro corretta esecuzione rispettivamente: nella
cerimonia dell’alzabandiera e nella cerimonia degli “onori ai Caduti”.
Segnali d’onore, inni, marce
Nella descrizione dei singoli atti verranno specificati le
musiche appropriate.
Santa Messa: in chiesa, all’aperto, Preghiera
dell’Alpino
La funzione religiosa può essere celebrata in chiesa o
all’aperto.
- Santa Messa celebrata in chiesa:
- all’inizio la tromba suona uno squillo d’attenti, i Vessilli
ed i Gagliardetti assumono la posizione di saluto, dopo qualche secondo la
tromba esegue il segnale di riposo ed i Vessilli e i Gagliardetti ritornano
sulla posizione di riposo;
- all’elevazione la tromba esegue gli stessi segnali
dell’inizio ed altrettanto faranno i Vessilli ed i Gagliardetti, ed il coro se
presente potrà eseguire alcune “cante” concordate con il celebrante;
- al termine della comunione dei fedeli, prima della liturgia
di chiusura, dovrà essere letta la Preghiera dell’Alpino nella versione allegata
alla presente “libretta”, preceduta da uno squillo d’attenti da parte della
tromba e, al termine, dal segnale di riposo.
Si rammenta che la versione allegata è valida solo per le
manifestazioni organizzate dall’Associazione Nazionale Alpini.
Durante la funzione religiosa dovranno tenere il cappello
alpino in testa solo ed esclusivamente il personale di servizio (coro,
trombettiere, alfieri, lettore della Preghiera dell’alpino, personale del
servizio d’ordine e, qualora previsto, il personale che serve messa o affianca o
porta il feretro durante le esequie funebri) TUTTI gli altri presenti devono
togliere il cappello alpino all’ingresso in chiesa.
Si rammenta che anche il personale di servizio al momento in
cui riceve l’Eucaristia deve comunque togliersi il Cappello alpino.
Il cappello dovrà essere indossato da TUTTI i presenti solo
per la lettura della Preghiera dell’alpino.
- Santa Messa celebrata all’aperto:
Tutti gli atti previsti per la Santa Messa in chiesa sono
validi anche per la funzione all’aperto, ad eccezione del fatto che rimanendo
solitamente in piedi, TUTTI terranno il Cappello Alpino in testa.
- Disposizioni comuni:
Quando sia presente il Labaro, questo dovrà
posizionarsi, preferibilmente, con la sua scorta alla sinistra dell’altare
(a destra per chi guarda l’altare), in posizione possibilmente elevata
rispetto alla posizione del Vessilli e dei Gagliardetti, che saranno
posizionati, preferibilmente, sullo stesso lato, mentre a destra dell’altare
(a sinistra per chi guarda l’altare) prenderanno posto, se presente, il coro
e la tromba, nonché gli eventuali Gonfaloni presenti ed i Labari delle
Associazioni non alpine.
Gli alfieri e le scorte dovranno rimanere in piedi per tutta
la durata della funzione religiosa e sono esentati dall'eseguire il “segno della
croce”, quando previsto.
Onori ai Caduti
Per conferire all’atto la solennità e il rispetto dovuto a
coloro che hanno pagato con il bene della vita l’attaccamento ai nostri ideali,
questo dovrà essere eseguito con austera cerimonia.
L’atto si estrinseca
solitamente con la deposizione di una corona d’alloro al monumento o cippo che
li ricorda.
Si rammenta che dovrà essere approntata la corona e dovranno essere
scelti i due portacorona (di statura e abbigliamento omogenee) tra gli Alpini
del Gruppo o della Sezione che organizza la cerimonia e che gli stessi siano
stati opportunamente addestrati al compito assegnato (prendere in consegna la
corona, effettuare una ricognizione del percorso, posizione di partenza, luogo
della deposizione, ecc.).
La cerimonia ha solitamente inizio con lo schieramento del
Reparto militare, se presente e degli altri partecipanti.
Il Comandante del picchetto armato o il Responsabile della
cerimonia dà:
- l’attenti e ad alta voce dice "Onore ai Caduti"
- la fanfara o il trombettiere esegue tre squilli
d’attenti, seguiti da ”La leggenda del Piave” (se presente la fanfara);
- subito dopo (o solo alle prime note de “La leggenda del
Piave”, se eseguita), i portacorona iniziano il movimento con passo lento e
sincrono verso il monumento o cippo;
- le Autorità che accompagnano la Corona devono essere in
numero limitato e, comunque, non possono mancare: il più alto Rappresentante
dell’A.N.A. (Presidente Nazionale o suo rappresentante: Vicepresidente
nazionale o Consigliere nazionale di riferimento, Presidente di Sezione
qualora non siano presenti i Rappresentanti nazionali), la più alta Autorità
militare presente, il Sindaco (o suo rappresentante) della località ove si
svolge la cerimonia e la più alta Autorità civile presente (Prefetto,
Questore, Ministri, Parlamentari ecc.);
- sul luogo della deposizione i portacorona adageranno la
Corona e si disporranno ai lati della stessa, rivolgendosi verso le Autorità
assumendo la posizione di attenti e così resteranno senza salutare;
- l’Autorità più alta (trattandosi di cerimonia dell’A.N.A.
si identifica nel Rappresentante dell’Associazione) avanzerà sino a toccare
con la mano la Corona e poi retrocederà sino a mettersi in riga con le altre
Autorità;
- la fanfara, che sino a quel momento ha continuato a
suonare “La leggenda del Piave”, cesserà e dopo qualche istante la tromba
solista intonerà il “ silenzio ” (sempre e solo quello d’ordinanza);
- TUTTI i presenti, le Autorità che hanno scortato la Corona e
gli Alpini, dovranno salutare con la mano al cappello. Solo gli Alpini
inquadrati in Reparto, nonché gli Alfieri del Labaro, dei Vessilli e dei
Gagliardetti e le loro scorte e, naturalmente anche i portacorona, sono esentati
dal saluto individuale;
- al termine del “silenzio” la tromba darà il segnale di
“riposo”e le Autorità riprenderanno il posto di competenza mentre i portacorona
rimarranno sul posto per qualche minuto sino a quando si sarà sciolto
l’assembramento dei presenti.
Si ribadisce che tra la fine de “la leggenda del Piave” e
l’inizio del “silenzio” non devono essere eseguiti altri segnali (“riposo” e
successivo “attenti”).
Saluti ed allocuzioni
Di norma le allocuzioni devono precedere la celebrazione della
S.Messa e non dovrebbero superare come massimo i 5 minuti per ciascun oratore
anche in relazione al numero degli interventi. La successione degli stessi
dovrà avvenire in ordine inverso al rango e all’importanza degli oratori ed
iniziano sempre con il saluto del rappresentante dell’Ente organizzatore
(Capogruppo o Presidente di Sezione) che provvederà poi a presentare gli
oratori.
L’ultimo a prendere la parola dovrà essere tassativamente la
più alta carica dell’Associazione presente (Presidente Nazionale o chi lo
rappresenta, Vicepresidente nazionale o Consigliere Nazionale di riferimento,
Presidente di Sezione) ad eccezione del caso in cui sia presente una figura
istituzionale (Ministro, Sottosegretario di Stato) che sarà così l’ultima a
prendere la parola.
Consegna di premi o attestati
La consegna di premi o di attestati sarebbe da evitare durante
le cerimonie all’aperto per non appesantire il programma e soprattutto per non
dilatare troppo i tempi.
Questa attività è opportuno che sia inserita nelle riunioni
conviviali a carattere locale, mentre nelle cerimonie alpine si proceda solo
all’eventuale scambio di ricordini (crest, targhe, guidoncini, oggetti
caratteristici, ecc).
Onori iniziali e finali al Labaro dell’Associazione
Qualora sia presente il Labaro devono essergli resi gli onori
di competenza:
- tre squilli d’attenti seguiti dall’Inno degli Alpini (trentatrè)
- alle prime note del “trentatre” il Labaro accompagnato dalla
sua scorta inizia il movimento per assumere o, per lasciare, il luogo della
cerimonia e la musica continua sino a quando il Labaro non abbia assunto la
posizione assegnata o, al termine della cerimonia non sia più visibile dal luogo
della stessa.
Deflusso delle Autorità
Deve essere organizzato con la stessa cura riservata alle
altre fasi della cerimonia.
Il personale accompagnatore, coadiuvato
dall'annuncio dello speaker, guiderà le Autorità e gli ospiti al luogo ove si
svolgeranno le attività successive (rinfresco, pranzo, cena, visite a mostre,
esibizioni di cori o fanfare, ecc), curerà che gli spazi a loro destinati non
vengano occupati da altri presenti che non hanno titolo.
Il Presidente di Sezione e/o il Capogruppo che hanno
organizzato la manifestazione saluteranno alla partenza le personalità più
importanti intervenute.
Rinfreschi, pranzi e ranci alpini
Devono essere organizzati con parsimonia che, oltre tutto, è
segno di buon gusto e di stile.
Nei pranzi con posti a tavola è opportuno che vengano
riservati dei tavoli alle Autorità ed agli invitati di riguardo, collocati,
possibilmente, in posizione centrale ed opportunamente identificati con
cartellini segnaposto.
ORGANIZZAZIONE E PREPARATIVI
- Notizie e resoconti
L’addetto stampa della manifestazione, qualora sia stato
nominato, provvederà ad informare gli organi di stampa fornendo anche l’elenco
completo delle Autorità intervenute che avrà accuratamente predisposto senza
tralasciare nessuno ed eventualmente una sintesi delle loro allocuzioni nonché
del materiale fotografico e/o video che dovesse essere eventualmente
disponibile.
- Ringraziamenti
Anche per i ringraziamenti si dovrà porre particolare
attenzione onde non dimenticare nessuno di coloro che hanno contribuito comunque
al buon esito della manifestazione.
- Pulizia, riordino e archiviazione
Lasciare il luogo della manifestazione più pulito ed in ordine
di come lo si è trovato costituisce un punto d’onore irrinunciabile per tutta
l’Associazione Nazionale Alpini. Pulizia e riordino pertanto devono essere
preorganizzati ed eseguiti il più rapidamente possibile e con la più scrupolosa
attenzione onde ridurre al minimo il disturbo alla comunità locale.
Altrettanta cura dovrà essere posta alla archiviazione dei
documenti di tutta l’organizzazione e completati da un resoconto sintetico delle
eventuali manchevolezze e/o disguidi occorsi al fine di farne tesoro per le
prossime manifestazioni.
CERIMONIE PARTICOLARI
- Esequie
I simboli dell’Associazione Nazionale Alpini (Labaro,
Vessillo, Gagliardetto) intervengono alle celebrazioni funebri solo in casi
determinati e NON devono essere abbrunati.
Il Labaro interviene SOLO per il funerale del Presidente
Nazionale in carica o di chi ha ricoperto tale carica.
Il Vessillo interviene solo nei casi in cui il Consiglio
Direttivo di Sezione ne abbia autorizzato la presenza, altrettanto per i
Gagliardetti.
E’ implicito che i simboli che rappresentano gli organi
dell’Associazione intervengono solo alle esequie di Soci, e sempre che la
famiglia dell’estinto sia consenziente, mentre per gli Alpini NON soci non
dovrebbero essere presenti i simboli dell’Associazione ma viene comunque
lasciata la facoltà alle realtà locali di presenziare o meno con i simboli
associativi.
E’ invece obbligatorio per tutti gli alpini che partecipano
alla cerimonia funebre portare il Cappello Alpino.
In chiesa valgono le stesse norme della Santa Messa alle quali
si rimanda (compresa la lettura della Preghiera dell’Alpino nella versione
riportata in appendice).
Durante il trasporto del feretro a spalla, i portatori devono
tenere il cappello alpino in testa.
Se durante la cerimonia funebre i portatori (o altri) formano
un picchetto d’onore ai lati del feretro, questi devono tenere il cappello
alpino in testa e dovranno rimanere in piedi per tutta la durata della cerimonia
e sono inoltre esentati dall’effettuare il “segno della croce”.
- Giuramenti
Trattandosi di cerimonie organizzate dall’Autorità militari
l’A.N.A. si deve attenere alle disposizioni emanate dalla stessa.
I giuramenti possono essere:
- interni;
- esterni.
Sono giuramenti interni quelli che si svolgono nell’ambito delle strutture
militari e sono organizzati dai Comandi Militari. L’A.N.A. interviene, se
invitata, come ospite e deve, pertanto, comportarsi di conseguenza.
Nei giuramenti esterni, detti solenni, l’A.N.A. può, con le
note modalità, (ovvero richiesta della Sezione alla Sede Nazionale) proporre una
o più sedi di svolgimento e, qualora concesso, potrà, in collaborazione con il
Comando Militare, concorrere alla organizzazione.
Solo in occasione di questi ultimi potrà essere richiesta la
presenza del Labaro che dovrà essere autorizzata dal Consiglio Direttivo
Nazionale.
- Inaugurazioni di Sedi
Questa attività viene normalmente inserita in una
manifestazione di più ampia portata che di solito comprende una sfilata, la
celebrazione della Santa Messa, ecc.
La Sede da inaugurare dovrà essere preparata con l’ingresso
alla stessa aperto ed un nastro tricolore a sbarrarne l’accesso.
La più Alta Autorità (dell’A.N.A. o meno) dopo la Benedizione
impartita dal Sacerdote presente provvederà a tagliare il nastro inaugurando
ufficialmente l’opera.
Anche per questa attività occorre che il Responsabile della
cerimonia abbia predisposto una scaletta e che si sia preparato il materiale
occorrente (nastro tricolore, forbici, ecc).
- Scoprimento di monumento, cippo, targa
Anche questo atto è normalmente inserito in una più complessa
manifestazione della cui scaletta deve avere la parte che merita.
Anche in questo caso il Responsabile della cerimonia deve
preventivamente far preparare il monumento o cippo o targa coperto da un drappo,
possibilmente “Tricolore”.
Il drappo che ricopre l’opera deve essere posizionato in modo
tale che l’Autorità, preposta allo scoprimento, possa farlo scivolare senza
intoppi.
Dopo lo scoprimento il Sacerdote presente provvederà alla
benedizione.
- Lo scoprimento di un monumento o di un cippo NON prevede alcun
taglio di nastro.
- Una Sede, una strada, ecc. si INAUGURA, con taglio di nastro.
- Un monumento, un cippo, una targa si scopre togliendo il
drappo (tricolore o meno) che la ricopre.
- Consegna di un nuovo Vessillo o Gagliardetto
Durante la sfilata il simbolo viene portato arrotolato e prima
della celebrazione della Santa Messa verrà spiegato e tenuto nelle mani della
“madrina", il Sacerdote provvederà alla Benedizione dello stesso e passerà poi
nelle mani del Presidente Sezionale che lo porgerà al Capogruppo e da questi
all’Alfiere, per il gagliardetto del Gruppo.
Il Vessillo di Sezione dovrà passare dalle mani del Presidente
Nazionale o da chi lo rappresenta al Presidente di Sezione e da questi
all’Alfiere della Sezione.
- Premiazioni di gare o concorsi e consegna di attestati
Qualora si ravvisi la necessità di organizzare una cerimonia
specifica per l’attività di cui sopra, questa dovrà rispecchiare le direttive
della presente “libretta” tenendo presente che sarà opportuno conferire alla
stessa un adeguato risalto che rispecchi le nostre tradizioni e che contribuisca
a dare una visibilità concreta della nostra Associazione.