Onomastica

Il paese prende il nome dal canale artificiale omonimo che lo attraversa, scavato dai Caminesi in epoca medievale traendolo dal Lia, sul tracciato di un ramo navigabile del Piave esistente fino al 589, il quale poi proseguiva verso nord ovest andando a servire il porto di Opitergium.
Si divide essenzialmente in tre nuclei abitativi: Ronche, Valentigo e Frassenè.

Storia

La prima citazione della Parrocchia risale al 1391.
Il 1 giugno1929 la sede comunale di Piavon cessa la sua attività essendo stato soppresso e fuso con quello di Oderzo.

Da vedere

Di un certo interesse artistico è la chiesa, dedicata a San Benedetto, edificata poco dopo il 1400 dai suoi monaci benedettini. All'interno sono custoditi quattro dipinti di Jacopo da Bassano. Il campanile risale al 1587.
Da vedere anche il Casòn,, abitazione contadina del XIX secolo, e l'importante Museo dell'Apicoltura, unico nel suo genere in Italia.Da ricordare infine Ca' Lozzio, ristorante-bar noto nella zona in quanto ospita continuamente mostre di pittori e appuntamenti culturali.

Feste popolari

La "festa d'estate", che dal 2003 sostituisce la sagra parrocchiale, si svolge nella seconda metà di giugno.

Curiosità

Codice catastale dell'ex comune di Piavon è G578. "Sopravvive" ancora nei codici fiscali delle persone nate in questo paese prima della soppressione del comune.

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